Febbraio.

 


Febbraio è il cuore dell'inverno. Freddo. A volte assai piovoso. Altre turbolento e ventoso. Ti fa sentire come dentro un tunnel del quale non riesci mai a intravedere la fine e... poco importa che esso sia il più corto fra i dodici mesi. "Semel in anno licet insanire" - dicevano gli antichi - e il Carnevale impazza per le strade. Così ci mascheriamo. Per nascondere il nostro volto e i nostri umori e sfoderare un'allegria che, a ben guardare, è fatta solo di cipria e fondotinta. Però, quel trucco che copre il nostro volto, è diventato un abito mentale che ci portiamo dietro tutto l' anno. Per sembrare quel che non siamo, nascondere quel che realmente sentiamo o, appunto, dir quelle cose che, a viso aperto, non saremmo mai capaci di esprimere. Le maschere e i maquillage  sopravvivono al Carnevale e... Febbraio finisce. Portando via con sé l' effimera allegria che l'accompagna. Lasciando sulla strada un mare di coriandoli sgualciti.  Ricoperti dalle ceneri della nostra immutabile realtà.

La foto introduttiva è stata realizzata dall' autore del blog nel corso della "Ratantira" ( tipica sfilata del Carnevale di Cagliari) dell' anno 2000. 

Commenti

  1. Il carnevale era una festa quasi rituale per i romani, col cristianesimo ha ovviamente perso le sue connotazioni diventando una mera "mascherata". E quello continua a essere anche nella società italiana moderna ormai de-cristianizzata.

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    1. In effetti non c'è nulla di più ormai. Un periodo che oggi viene vissuto senza la consapevolezza delle sue origini. Festa che può essere bella ma, a volte, anche un po' stracciona e arrafazzonata.

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  2. Dici bene, spesso è così ! Capita anche a me di fingere un'allegria che non c'è , per non mostrarmi triste e insicura davanti agli altri. Poi ritorno a casa e ritorno ad essere quella che sono in realtà. Bella la foto, il Carnevale, a Cagliari, deve essere molto bello !! Saluti cari.

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    1. C'è una poesia di Trilussa che esprime bene queste sensazioni:
      "Vent’anni fa m’ammascherai pur’io.

      E ancora tengo er grugno de cartone

      che servì p’annisconne quello mio.

      Sta da vent’anni sopra un credenzone

      quela Maschera buffa, ch’è restata

      sempre co la medesima espressione,

      sempre co la medesima risata.

      ‘Na vorta je chiesi: “Beh, come fai

      a conzervà lo stesso bon umore

      puro ne li momenti der dolore,

      puro quanno me trovo fra li guai?

      Felice te, che nun te cambi mai,

      felice te, che vivi senza còre”.

      La Maschera arispose: “E tu che piagni,

      che ce guadagni? Gnente, ce guadagni.

      Ché la gente dirà: Povero diavolo,

      te compatisco… me dispiace assai…

      Ma in fonno, credi, nun je ‘mporta un cavolo.

      Fa’ invece come me, ch’ho sempre riso

      e, si te pija la malinconia,

      coprite er viso co la faccia mia,

      così la gente nun se scoccerà…

      Da allora in poi, nasconno li dolori

      de dietro a un’alegria de cartapista

      e passo per un celebre egoista,

      che se ne frega de l’umanità".

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  3. Però come al seme il gelo serve per germinare anche a me serve il freddo per godermi di più la primavera. Credo che l'alternanza delle stagioni sia una cosa bellissima

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    1. Sono d' accordo. Il freddo dell' inverno ci fa sentire di più la bellezza della primavera anche se, a volte, anche la primavera fa i suoi dispetti. Il bello della natura risiede anche nel variare delle stagioni. Se così non fosse, se il clima fosse uniforme, in un senso o nell' altro, ci sarebbe solo da preoccuparsi.

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  4. L'uscita dall'inverno si presta a varie impressioni,in fondo col carnevale si cerca di superare la stagione più difficile. Peraltro quest'anno il bel tempo tarda ad arrivare e così i festeggiamenti sono meno sentiti. D'altra parte non c'è stagione in cui possiamo dirci assolutamente tranquilli,ma quasi in ogni periodo dobbiamo fare conto sulle forze positive di cui disponiamo 👋

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    1. Ogni stagione ha le sue difficoltà, ma anche le sue risorse. Ogni mese dell' anno suscita in noi diverse sensazioni ed è proprio questa varietà a realizzare il senso più profondo della nostra vita.

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  5. La combo febbraio + carnevale ha sempre avuto un effetto malevolo su di me. Non lo so, sarà che è anche il mese in cui compio gli anni (fatalità oggi, eheh) e a me non piace troppo festeggiare, ma c'è qualcosa che proprio mi crea disagio. L'unica nota positiva? Le giornate che palesemente si allungano. Di febbraio mi piace che ti dà speranza nella primavera, nei mesi dopo. Ha senso?

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    1. Certo. Quelle giornate che si allungano sono forse l' aspetto più bello del mese di febbraio e... forse sono il segno di quella luce in fondo al tunnel che tutti andiamo cercando. Buon compleanno a te Davide.

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  6. Un’osservazione sottile su come il Carnevale rifletta la nostra maschera interiore, che dura ben oltre le feste.
    Un caro saluto

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    1. Penso che il Carnevale sia una sorta di rappresentazione della vera mascherata che, in realtà, precede, accompagna e segue questa festa.

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  7. Bisogna sapere che a febbraio può essere permesso ma durante l'anno ci vuole forse più coerenza con se stessi e con gli altri ma si può fare, un dubbio personale.

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    1. Come si suol dire: "ogni cosa ha il suo tempo". Trascorso il quale è bene ritrovare la sobrietà.

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  8. Ciao Fabio buongiorno. Carnevale è il periodo più leggero e allegro dell'anno per tanti, ma non per tutti e chi può se lo gode a tutto tondo. In questo periodo sono troppo impegnata in un trasloco per festeggiare e invidio coloro che lo fanno. Pubblichi sempre articoli interessanti e ti stimo e ammiro per questo. Ti lascio un saluto e un sorriso. 🌹

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    1. Ti ringrazio. Il mio è un piccolissimo blog con pochi lettori ai quali sono affezionato quasi come ad una famiglia. Son felice di sapere che le cose che scrivo possano piacere e questo è per me un grande incoraggiamento. Auguro a te ogni bene e ti saluto con simpatia.

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