C'è quasi un senso di vuoto nelle prime giornate di gennaio. Dopo l'orgia dei fuochi, dei banchetti e delle libagioni. E' come trovarsi innanzi ad una lavagna sulla quale è stata appena passata la cimosa. Nell' aria polvere bianca di gesso. Frammenti di scrittura non del tutto cancellati sull'ardesia. Ora pronta ad esser ricoperta di vecchi e nuovi disegni. Numeri ed altre parole ancora. Le prime gelide giornate di gennaio portano un senso di abbandono, dopo il frastuono dei giorni festivi e, nel contempo, illuminano un immenso spazio da riempire. Progetti, ansie e speranze si accavallano mentre torniamo inesorabilmente alla realtà quotidiana. Pensieri ondivaghi si susseguono nelle prime nebbiose ore del nuovo anno. Poi Gennaio scorre lentamente nel suo alveo di malinconica tranquillità. Col desiderio di aprire una finestra su un futuro diverso e l' intima certezza che, alla fine, poco o niente sarà diverso rispetto al passato.
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Piaciuta e condivisa la tua viene di gennaio, una locomotiva che stenta a ripartire e poi viaggia pigramente
RispondiEliminamassimolegnani
Gennaio segue il fumo che sale lentamente dai camini. A mano a mano che avanza porta il senso della ripresa e della vita che continua come sempre... a dispetto del clima delle feste, a volte assai innaturale.
Eliminaconcordo, gennaio è il mese più difficile dell'anno: ci mette di fronte ad un vuoto tutto da riempire e nel quale si può però anche sprofondare!!!
RispondiEliminaMa poi ci deve soccorrere l' esperienza che ci da la forza per stringere i denti e non lasciarsi andare.
EliminaUn’immagine intensa e malinconica che racconta gennaio come una soglia: spazio vuoto e silenzioso dove speranze e disincanto convivono, in attesa di essere riscritti.
RispondiEliminaBuona settimana, Fabio
Gennaio, più che un mese, è un' esperienza. Un tempo di riflessione che ciclicamente si ripete. Ogni mese che passa, in verità, ci offre spunti per riflettere, ma gennaio è un punto d' inizio e, come tale, si pone come un momento particolarmente critico. Le riflessioni di gennaio, anche se a volte non ce ne accorgiamo, ci seguono di soppiatto per tutto l' anno. Buona settimana anche a te.
EliminaNon bisogna mai perdere la speranza.
RispondiEliminaCerto. Si dice che è l' ultima a morire ma io credo proprio che non debba morire. Se no, mancherebbe il carburante per portare avanti la nostra esistenza e, magari, renderla migliore.
EliminaHai ragione, la mia esperienza di vivere in Sardegna ma di avere la famiglia a Viterbo era quella di andare dai miei e passare sino alla befana uno splendido periodo di festa. Il rientro era però quel senso di "fine" di "Distacco " "di vuoto" che permaneva . Facendoci ragionare su cosa fare domani e quanto tempo sarebbe passato da un nuovo viaggio .
RispondiEliminaComprendo il tuo stato d'animo. A volte gennaio ci pone in una situazione di nostalgia ma anche di fronte alla realtà quotidiana di un anno che riprende. Cosa costruire? Cosa progettare? Cosa fare per affrontare il tempo nel miglior modo possibile? Quando sarà che la vita ci offrirà altre occasioni? E' una matassa tutta da dipanare che ci propongono le lunghe e ombrose ore del mese di gennaio. Buona giornata a te caro amico di una vita.
EliminaÉ un mese invernale e come tale invita a passare più tempo in casa. A titolo personale, posso dire che pure il periodo festivo a cavallo di vecchio e nuovo anno ormai lo sfrutto più per riposarmi che per festeggiare.
RispondiEliminaE' una buona scelta. Anch'io cerco di non farmi coinvolgere troppo dal clima delle feste. Pochi incontri ma buoni e quel periodo, son d' accordo con te, è davvero utile per riprendere ritmi di vita normali.
EliminaÈ vero quello che hai scritto ! Da sempre gennaio mi porta un senso di vuoto e di freddo. Non amo questo mese ! Dopo il calore e la luce delle feste, gennaio mi sembra una desolazione ; con il freddo non c'è neanche tanta voglia di uscire. Spero che gennaio passi presto ma, anche febbraio non è certo meglio! Saluti cari.
RispondiEliminaPerò è bello anche il tramestio dell' animo di questo periodo. I pensieri e le riflessioni che scorrono e ai quali tante volte non badiamo. Quasi abbagliati dalla luce solare . Anche Gennaio e l' inverno, in fondo, servono e fan parte della nostra esistenza. Cari saluti anche a te.
EliminaPer me è sempre stato il giro di boa verso le migliori stagioni, purtroppo ogni volta è un anno in più che si aggiunge e,solo perché cerco di sostenermi con qualche rassicurazione,mi auguro che questo periodo sia l'inizio di un cambiamento in positivo per tutti. 👋
RispondiEliminaE' vero. Si tratta di un momento di passaggio carico di ansie e speranze e il clima spesso incide rendendoci particolarmente riflessivi. Forse è il momento in cui tutti gli auguri ricevuti nel corso delle feste dovrebbero sostenerci maggiormente e farci sentire che, bene o male, non siamo soli.
EliminaDi solito finite le feste scende una velata malinconia. Questo anno la tragedia della discoteca è stata una mazzata tremenda e la malinconia si è trasformata in strazio,
RispondiEliminaUn caro saluto
enrico
Una tragedia ma anche una storia che fa pensare su quanto oggi la sicurezza sia messa in secondo piano rispetto al profitto. Occorre rivedere le nostre priorità se davvero vogliamo rendere più umana la nostra esistenza.
EliminaUn inizio di anno particolarmente difficile e abbastanza nebuloso nel suo proseguo con un orizzonte denso di nubi oscure...chissà se i venti più lievi saranno in grado di contrastare e dissolvere le tempeste che incombono sull'intero pianeta. Noi tutti ci auguriamo di sì! Un saluto e un sorriso Fabio.
RispondiEliminaIl clima tempestoso di gennaio fa da sfondo alla grave situazione della geopolitica. Speriamo che in questo marasma la ragione e il senso di umanità prevalgano sull'insaziabile sete di dominio delle grandi potenze. E' un mese di gennaio davvero denso di preoccupazioni e , per fugarle occorre un' azione decisa da parte di leader davvero capaci e spinti da solidi principi di umanità. Leader che, purtroppo, ancora non si palesano ai nostri occhi.
EliminaArrivano giorni in cui, quell'intima certezza, che nulla, o poco sarà, diverso, acquisisce improvvisamente valore pazzesco.. e andiamo da riferimenti personali come a quelli globali..
RispondiEliminaUsciamo dalla bolla natalizia per rituffarci nella realtà quotidiana. Tante cose le avevamo dimenticate o messe da parte ma ora, passati i giorni della festa riemergono anche con una certa veemenza.
EliminaDevo dire che non disprezzo questo periodo più intimo e più riflessivo. Un po' di quiete e di raccoglimento dopo tanta confusione non guasta.
RispondiEliminaUn salutone amico mio
Un periodo che va vissuto bene. Senza troppa nostalgia e rimpianti per le festività trascorse e senza eccessiva ansia per la ripresa. E' bello riflettere nel silenzio e, se possibile, godersi anche la natura che, in questo periodo, ha un fascino particolare. Anche a te un salutone grande grande caro Alberto.
Eliminaconcordo con te,a me sucede la stessa cosa.Olga
RispondiEliminaGennaio è un mese che ci può rendere molto riflessivi. Per questo ha un fascino non comune.
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