Porto sempre nel cuore le canzoni di Francesco Guccini. Molti lo chiamavano "il Maestrone" ma, per me, che non lo conoscevo di persona, era comunque un punto di riferimento perché le sue canzoni erano vicine a tutti noi in ogni stagione della vita. Nella gioventù che si apre al mondo, alle sue gioie e alle sue pene. Nell' età di mezzo con tutti i suoi travagli. Nella senilità che, a mano a mano, ci avvolge coi suoi rimpianti ma anche con quel senso di soddisfazione per il bene che possiamo avere realizzato nel corso della nostra esistenza. In lui ho sempre apprezzato il senso della storia, del tempo che passa e che non ritorna. L' importanza che dava alla memoria e la forte spinta per costruire un futuro migliore. La sua capacità di scherzare e ironizzare sulle nostre miserie ma anche il suo gusto per la convivialità che mai non guasta. L' entusiasmo nel raccontare tante storie. Nell' esprimere ideali, sentimenti e stati d' animo. Proprio pensando a lui, quest' anno, ho voluto dedicare un post a ciascuno dei dodici mesi.
Per seguire quel "ritmo dell' uomo e delle stagioni" che scandisce ogni attimo della nostra vita. Che ci accompagna nel nostro cammino, costellato ogni giorno da esperienze e incontri sempre nuovi e inaspettati. E' questo l' universo che Francesco ci ha raccontato con le sue canzoni e con quell' "Isola non trovata" che, anche noi, forse invano, ci ostiniamo ancora a cercare.

Un bellissimo omaggio a Guccini, capace con le sue canzoni di accompagnarci nelle diverse stagioni della vita. La memoria, il tempo e le emozioni che ha saputo raccontare continuano ancora oggi a parlare al cuore di tutti noi.
RispondiEliminaBuon mese di settembre, Fabio
E' stato un grande artista perché aveva una grandezza d'animo non comune. Portava avanti grandi ideali con fermezza ma anche con quella serenità che solo i grandi posseggono anche di fronte alle problematiche più complesse. Interessanti e piacevoli anche i suoi libri. Un intellettuale non solo perché colto ma anche perché dotato di quella modestia che è merce assai rara in un mondo in cui la protervia e la supponenza sono mali assai diffusi. Auguri anche a te un bel mese di settembre.
EliminaAlla fiera nel 1975,lui su un pacchetto con chitarra,sedia e il necessario fiaschetto noi seduti sul pavimento, poi altre due volte all'anfiteatro,noi ed anche i nostri figli...;una persona intelligente,colta,sagace e soprattutto di notevole onestà intellettuale,con grandi doti musicali e di espressione che venivano da sentimenti di uno che conosceva il mondo e le persone;uno dei migliori tra i c.d. cantautori italiani sorti in quel periodo così importante per la musica popolare. A parte il grande dispiacere per la sua perdita resta il timore che nel periodo attuale non vi siano più artisti capaci di raccontare la vita ed aiutarci a comprenderla con la stessa grande umanità.
RispondiEliminaDifficile davvero che altri artisti sappiano raccogliere il suo testimone con analoga capacità e con la stessa sensibilità. Credo però che noi che non siamo artisti, che cantiamo ancora le sue canzoni in compagnia, possiamo portare avanti gli ideali e i sentimenti che Francesco esprimeva con la sua arte. Finché ci sarà qualcuno che, anche in un piccolo contesto, canterà le sue canzoni ci sarà speranza di lottare per delle idee davvero fondamentali.
EliminaGrazie per questo post da uno che da quando aveva 14 anni è vissuto con le canzoni di Guccini.
RispondiEliminaAnch'io ho seguito Guccini da quell' età. Per me era un fratellone, anche se non l' ho mai visto di persona. Le sue canzoni mi hanno sempre appassionato e a volte divertito.. Per me ricordarlo è quasi un dovere oltre che un gesto di sincero affetto.
EliminaA volte il ritardo è salutare, tu non hai scritto nell’immediatezza della morte quando le parole hanno un che di doveroso, di lutto ufficiale. Tu hai aspettato, lasciando sedimentare i sentimenti ed ora scrivi di Guccini con spontaneità e bellezza. Mi associo al tuo sentire. Grazie
RispondiEliminamassimolegnani
Volevo infatti evitare di scrivere un "coccodrillo". Ho preferito che i ricordi, assieme alle emozioni che hanno suscitato in me le canzoni di Francesco Guccini, fluissero liberamente, senza sentire quell' ansia malefica di dover scrivere subito e per forza. Un salutone a te caro Massimo e grazie per aver apprezzato questo mio piccolo ricordo.
EliminaNon sono un fan di Guccini, ma capisco bene che la scomparsa di un cantante è sempre un piccolo lutto per chi ama la sua musica, anch'io ho sperimentato questa sensazione quando purtroppo ci hanno lasciato Kurt Cobain e Chris Cornell.
RispondiEliminaLa cosa importante per un artista è comunque aver lasciato una traccia, aver influenzato le emozioni e la vita stessa di chi ha apprezzato la sua arte, questa è la sua eredità più bella.
Sono pienamente d'accordo con le tue conclusioni. Non tutti abbiamo i medesimi gusti in fatto di musica o arte, ma quel che conta è il segno che un artista lascia in ciascuno di noi. Quei sentimenti e quelle emozioni che la loro arte suscita e che sono indimenticabili per chi ha apprezzato questi grandi artisti.
EliminaCredo che tu abbia descritto benissimo Guccini; ha accompagnato con le sue canzoni, gran parte dei miei anni . Il ricordo di lui e delle sue canzoni rimarrà vivo in ciascuno di noi ! Bentornato e un caro saluto-
RispondiEliminaGuccini è stato un vero e proprio compagno di viaggio per diverse generazioni. Ci sarà ancora vicino non solo quando riascolteremo le sue canzoni, ma soprattutto quando, accompagnati da un amico che sa suonare la chitarra ( io sono assolutamente negato ma mi piace cantare in coro con le persone care in occasioni conviviali), ci ritroveremo a cantare le sue belle canzoni e a bere, in onore di Francesco, un buon bicchiere di vino rosso nostrano. Un caro saluto a te.
EliminaCertamente la canzone di Guccini che amo di più è: LA LOCOMITIVA. L'ascoltai la prima volta nel 1972, avevo vent'anni e l'ingiustizia per me era da combattere. Ora sono vecchia ma la LOCOMOTIVA mi emoziona sempre.
RispondiEliminaEccome se emoziona ancora quella canzone! Direi che mette i brividi in un mondo come quello di oggi in cui l' ingiustizia regna sovrana. Tra conclamati divari sociali, attacchi ai valori di solidarietà, uguaglianza e democrazia (per non parlare del ritorno ai sistemi patriarcali) "La locomotiva" resta uno stimolo a lottare per quei diritti che son stati messi in discussione se non addirittura perduti.
EliminaBentornato, tanti brani indimenticabili.
RispondiEliminaGrazie. Son davvero belle le canzoni che Francesco ci ha lasciato. Belle da ascoltare ma ancor più da cantare insieme.
EliminaUno dei miei artisti preferiti che segui (quasi) da sempre. Di lui ho sempre amato che cantava le cose in cui credeva, ma senza assolutismi, sempre con spazio per il dubbio e la possibilità anche di ricredersi. Una persona che, per me, è sempre rimasta genuina e sincera. E forse anche per il suo saper ridere un po' delle cose.
RispondiEliminaUn uomo ed un artista simpatico ed empatico. Scriveva e poi cantava col cuore e ... questa è sempre stata una dote rara.
EliminaBen tornato, amico
RispondiEliminaGrazie Alberto. Ricordo sempre con piacere il nostro incontro. Speriamo in futuro di rivederci ancora. Un abbraccio grande a te.
EliminaUn autore e un uomo dalle mille qualità, ci mancherà la sua ironia, il suo modo di offrirci uno sguardo sulla vita ma anche il romanticismo di alcune sue canzoni come Cirano e Don Chisciotte...
RispondiEliminaE' vero.Sapeva essere ironico e anche ammantare di un certa allegria le sue esibizioni. Ma era anche un temperamento romantico, sensibile e gentile come ormai pochi ce ne sono.
EliminaOltre ad aver ascoltato e "cantato" le sue meravigliose canzoni ho anche letto molti dei suoi libri, scritti sia da solo che con Loriano Macchiavelli: è una figura umana ed intellettuale di cui si sentirà tantissimo la mancanza.
RispondiEliminaÈ vero . Continuare a leggere i suoi libri e ad ascoltare le sue canzoni ci aiuterà a sentirlo ancora vivo e a riflettere sui tanti importanti temi che, con la sua arte,, ci ha proposto.
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