Sono i mesi della piena estate. Del traffico, delle corse sfrenate. Sono i binari sui quale corre l' eccesso. Forse, in questi mesi, segnati da un'afa impietosa, sarebbe bene trovare riposo e ristoro. Dopo le fatiche di un anno. Molti, invece, rincorrono il divertimento a tutti i costi . Le notti dalle ore piccole e chiassose e le infinite libagioni. A dispetto d'ogni regola di prudenza e sicurezza. Il tutto con totale indifferenza verso chi, colpito da guerre, genocidi, fame e ogni sorta di disgrazia, non può manco immaginare una vacanza ed è ormai convinto che l' estate sia stata cancellata dalla sua vita. Avrei potuto parlarvi di questi mesi come di un periodo sereno e gioioso, ma proprio non me la sento. Il mio pensiero va oggi a chi, anche in estate, continuerà a soffrire. A quei bambini ai quali è stata sottratta l' infanzia. Per noi, la bella stagione e le vacanze son un privilegio e, quando siamo al mare o in un qualsiasi altro luogo di svago, spesso dimentichiamo chi soffre. Dovremmo invece metter da parte l' indifferenza e l' oblio e vivere questo periodo con maggior sobrietà e rispetto per tutte quelle persone alle quali estate e vacanze sono del tutto negate.
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Purtroppo il mondo viaggia da sempre in direzioni diverse, l'avvicinarsi alla metà di uno è contemporaneamente l'allontanarsene sempre di più di un altro. Forse il prossimo secolo si arriverà a una governance mondiale, chissà...
RispondiEliminaTra crisi climatica e crisi valoriale questo mondo sta prendendo una piega orrenda. Guerre, genocidi, divari sociali profondissimi, oltre a tante altre cose, stanno portando l' umanità alla rovina.Non so dove andremo a parare ma tutto quel che sappiamo sul mondo d'oggi non aiuta ad essere speranzosi.
EliminaSono d'accordo con te !!! Troppe sofferenze nel mondo !! Troppi eccessi nel nostro mondo , che spesso portano ad imprevisti di cui se ne pagano le conseguenze per sempre !!! Meglio vivere le vacanze come un periodo di sano riposo, di stacco dalla quotidianità, ma anche di prudenza e attenzione per la natura, per gli altri. Quest'anno non verrò nella tua isola che rimane , per me, uno dei luoghi di mare più belli che ci siano. Visiterò un angolo di Italia, che ancora non conosco. Buona estate e un caro saluto.
RispondiEliminaQuel che dovremmo fare, noi che ancora godiamo di una certa serenità è non dimenticare mai chi soffre. Ovunque noi siamo, dobbiamo essere ben consci del nostro privilegio e cercare di vivere con sobrietà e senza sprechi questi mesi di vacanza. Magari cercando di sentire dentro di noi il dolore che altri provano e la rabbia e l' indignazione verso chi non ha rispetto per la libertà, la vita e la dignità altrui. Auguro a te una Buona estate e un felice viaggio nelle belle terre che visiterai quest' anno.
EliminaÈ destino che anche l'egocentrismo di pochi basti a rovinare l'esistenza di molti. A ciò si aggiungono le calamita' naturali come il terremoto o la canicola. Purtroppo poco possiamo fare per evitare tanti eventi calamitosi,ma almeno la solidarietà umana è molto importante.
RispondiEliminaLa solidarietà è il valore che sembra quasi sconosciuto in questi tempi. Riscoprire la solidarietà, anche tramite l' assunzione della consapevolezza delle disgrazie altrui, può essere un punto di inizio per cercare di cambiare rotta. Non sarà certo facile ma, se dimentichiamo la capacità d'esser solidali nei confronti degli ultimi e dei perseguitati, è davvero finita.
EliminaSpesso quando sono nel mio letto mi dico che sono molto fortunata... perchè sicuramente al mondo ci sono persone che non hanno un letto sicuro e pulito dove dormire. E ringrazio il Signore... ma con le ferie non mi viene proprio. Ormai abbiamo mezzo mondo in guerra e se l'uomo continua ad essere così cieco e ottuso, noi che possiamo fare. Starci male non risolve niente. Se non evitare di farci coinvolgere nelle sue conseguenze e nei fatti vigilare che non succeda anche a noi.
RispondiEliminaTutto nasce dalla constatazione che io, tutto sommato, ho una vita serena e che altri, invece non l' hanno. Forse avremmo voluto fare qualcosa. A volte abbiamo persino cercato di farlo ma le nostre idee e i nostri progetti non sono stati presi in considerazione e son stati considerati velleitari o inadeguati. Da tutto questo nasce un profondo senso di frustrazione, inadeguatezza e rassegnazione. Starci male forse serve a poco ma manifestare, come opinione pubblica, la nostra consapevolezza e la nostra indignazione verso chi potrebbe fare qualcosa e non lo fa, penso possa essere sempre utile.
EliminaMi fa pensare due cose: la prima è che non sappiamo cosa abbiamo e che cosa ci perdiamo. La seconda che cose assolutamente normali, che ognuno dovrebbe avere, ormai sono quasi privilegi... È assai triste.
RispondiEliminaUn salutone amico mio
Davvero triste. E' la società dell' "a chi troppo e a chi niente". Il mondo del divario sociale ormai supinamente accettato, mentre sarebbe opportuno battersi per appianare le diseguaglianze. L' opinione pubblica sembra agonizzante e la leadership mondiale, di infimo livello, manifesta attenzione solo alla conservazione del potere. Dovremmo invece reclamare " uno stesso sole per tutti." Un abbraccio a te carissimo Alberto.
RispondiEliminaQuando venne il Covid si disse che saremmo diventati tutti migliori, che quelle morti e tutto quel dolore ci avrebbero responsabilizzati e resi più umani, misericordiosi e disponibili. Invece non è cambiato nulla, il dio denaro e il desiderio di potere continuano a farla da padroni, le guerre scoppiano di continuo e sembra proprio che ci sia poca disponibilità nel trattare la pace. A tutto ciò si aggiungono omicidi, femminicidi, morti sul lavoro, alluvioni, terremoti ecc...
RispondiEliminaE' vero. Pensando a tutto ciò che succede intorno a noi, ci si sente colpevoli di riuscire a provare ancora felicità. A me succede così. Ogni volta che mi verrebbe voglia di lamentarmi, penso a tutte quelle persone, ai bambini, che non hanno più niente, che vivono nella paura ogni giorno, che perdono i loro cari giorno per giorno, e mi rendo conto di quanto sia fortunata.
Hai espresso con chiarezza il sentimento che deriva dal trovarsi davanti a tante violenze e ingiustizie. Davanti ad un mondo che è ben consapevole dei suoi mali e che, per egoismo od opportunismo non vuole cambiare. Non so più se sia ancora ammesso sperare o se bisogna rassegnarsi a quella che è la tendenza umana a ricadere sempre negli stessi errori.
EliminaNon è facile essere sereni, con tutto quello che succede nel mondo.
RispondiEliminaSereno giorno.
Molti non lo hanno capito e continuano a ballare sul ponte della nave che affonda.
EliminaCiao Fabio, condivido ogni tu parola e se è vero che siamo stanchi dopo un anno di lavoro, vacanze più sobrie e anche più educate e rispettose non guasterebbero davvero. Un abbraccio ci risentiamo a settembre!
RispondiEliminaPoi sta facendo un caldo insopportabile e, perciò, dosare le forze è fondamentale. Buona Estate a te.
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