Sono i mesi della piena estate. Del traffico, delle corse sfrenate. Sono i binari sui quale corre l' eccesso. Forse, in questi mesi, segnati da un'afa impietosa, sarebbe bene trovare riposo e ristoro. Dopo le fatiche di un anno. Molti, invece, rincorrono il divertimento a tutti i costi . Le notti dalle ore piccole e chiassose e le infinite libagioni. A dispetto d'ogni regola di prudenza e sicurezza. Il tutto con totale indifferenza verso chi, colpito da guerre, genocidi, fame e ogni sorta di disgrazia, non può manco immaginare una vacanza ed è ormai convinto che l' estate sia stata cancellata dalla sua vita. Avrei potuto parlarvi di questi mesi come di un periodo sereno e gioioso, ma proprio non me la sento. Il mio pensiero va oggi a chi, anche in estate, continuerà a soffrire. A quei bambini ai quali è stata sottratta l' infanzia. Per noi, la bella stagione e le vacanze son un privilegio e, quando siamo al mare o in un qualsiasi altro luogo di svago, spesso dimentichiamo chi soffre. Dovremmo invece metter da parte l' indifferenza e l' oblio e vivere questo periodo con maggior sobrietà e rispetto per tutte quelle persone alle quali estate e vacanze sono del tutto negate.

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