Tutto quel che speriamo non succeda mai e invece...



 Se cammini in auto, nel bel mezzo di un ingorgo stradale e decidi di cambiar corsia,  perché ti sembra che quella a fianco alla tua vada più veloce, è sicuro che la coda in cui ti trovavi prima inizierà a scorrere rapidamente, mentre quella in cui hai scelto di spostarti andrà più lenta o si fermerà del tutto. Allo stesso modo, se esci con l' ombrello pensando che pioverà è sicuro che non farà manco una goccia d' acqua. Viceversa, se dimentichi l' ombrello a casa, è sicuro che si scatenerà il diluvio. Questi sono i più classici esempi della "Legge di Murphy" secondo la quale "se qualcosa può andar male è sicuro che andrà male" o... anche peggio. Così la pensava il Capitano Edward Murphy che, in quanto ingegnere aerospaziale, specializzato nel campo della sicurezza dei voli militari, doveva averne viste di cotte e di crude. Non meraviglia il fatto che, per questo suo modo di veder le cose,  si sia fatto, in certi ambienti, una cattiva fama. Per conto mio, credo invece che il  Capitano Murphy ci abbia visto lungo e che non sia stato per niente un menagramo. Solo ci ha aiutato a riflettere sull'alea che grava sulla nostra esistenza e su quanto la fatalità, a volte, pesi anche più della prudenza.

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