Settembre segna il lento passaggio dalla "bella stagione" all' autunno. Un lento trapasso dell' estate. Perché il caldo, a volte persiste, e si alterna ai primi fugaci segnali della stagione di mezzo. Le giornate sono più brevi e il nostro animo si dispone alla malinconia e al ricordo. Settembre è un mese a suo modo delicato. Porta speranza e ristoro a chi non ama i clamori e gli eccessi dell' estate e mette in crisi ogni nostra velleitaria sicurezza. Induce a riflettere sul tempo passato e quel che è stato. Sulla nuova stagione d'ansia e fatiche che s'appresta. Sulla fugacità d'ogni nostra condizione. Svelando l' incertezza e la caducità che da sempre domina la nostra esistenza.
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Un momento di ripresa ma anche di riflessione sui momenti più o meno felici dei mesi già trascorsi e su ciò che ci aspetta per la fine dell'anno. Normalmente qui l'estate è un po' lunga,ma negli ultimi tempi dobbiamo fare i conti con l'imprevedibilità delle stagioni e, purtroppo, soprattutto di chi governa il mondo.
RispondiEliminaIo cerco di radunare le mie risorse nella speranza di trovare gli aspetti migliori rispetto a quanto ci aspetta.
Perplessità, dubbi e incertezze sono forti in questo mese di settembre in cui il mondo sembra sempre più in bilico. La pace è in pericolo e anche il clima alterato ci fa pensare agli errori che son stati commessi. Troppo gas, troppo petrolio, troppo carbone bruciati e un ritardo colpevole nello sviluppo delle energie rinnovabili. Se a questo aggiungiamo la crisi delle democrazie e l' avanzata delle autocrazie e dei movimenti suprematisti siamo proprio mal messi. Di argomenti sui quali riflettere per il futuro ce ne sono in abbondanza durante questo finale di stagione.
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